«Un amore antico come un carro trainato da un mulo, ho pensato. Come una spiga falciata, come una ragazza che ricama alla finestra, come il formaggio sul pane col lesso di dieci giorni, come gli abiti rammendati dalla sarta, come un vestito bianco tinto di rosso, come un aborto fatto col coltellaccio da cucina, come due uova sbattute col vino quando sei raffreddato, come il brodo di pollo se hai la febbre, come il canovaccio per fermare il sangue, come il fonografo in cortile la domenica, come il ragazzo in gabardine sulla bicicletta, come la sua sigaretta pendula tra le labbra, il suo berretto abbassato sugli occhi, i suoi occhi appannati dal desiderio»
lievito
mercoledì 13 maggio 2026
lunedì 4 maggio 2026
martedì 28 aprile 2026
Negli altri o alterni modi della felicità
imposto le caviglie in una figura di danza
mentre aspetto il primo caffè
o noto che quell'unico spunto di basilico
è resistito alla frusta del sole
e lo annaffio chiedendogli se ha sete
e mi risponde sapete
in quei modi che ha la felicità di rendersi
polvere cosmica,
vite nel rosa dei conventizi
o se leggo la tua bella scrittura
che diventerà sempre più incisa
per l'effetto contrario del tempo
che non consuma
la grazia, il latticello della tua bellezza
di antica pianta da caucciù o resina densa di pino
che ha racchiuso un giorno, forte come una lacrima
di commozione
un sepalo di calma, una carezza nel cerchio del seno.
venerdì 24 aprile 2026
giovedì 23 aprile 2026
Pare un sogno infinito. Cosa resta da fare nel sogno infinito? un libro? due libri? tre libri? Forse
domenica 19 aprile 2026
Prosa dell’autunno di Gerona.
I soldi che non avrò mai e che per esclusione
fanno di me un anacoreta, il personaggio che
all’improvviso impallidisce nel deserto
Studio del deserto, apri finestra:
Prosa dell’autunno di Gerona.
Lo schermo attraversato da squarci si apre ed il tuo
occhio č quello che si apre intorno allo squarcio. Tutti
i giorni lo studio del deserto si apre.
Prosa dell’autunno di Gerona
Quello che si apparta
può essere chiamato deserto, roccia con apparenza di uomo,
il pensatore tettonico.
Roberto Bolano