lunedì 18 maggio 2026

 1) La sua schiena è piena di coltelli. Sulle lame sono incise delle scritte.

2) La notte dorme a faccia in giù nel suo perimetro di gesso.
3) Ha dei problemi con i metal detector.
4) Alle feste di compleanno c’è sempre qualcuno che gli chiede educatamente scusi, mi passerebbe un coltello per tagliare la torta al cioccolato?
5) Preferisce stare con le spalle al muro, al ristorante si siede ai tavoli nell’angolo.
6) C’è un investigatore che lo chiama per fargli delle domande sulle scritte. E, anche: un biografo, una donna che vuole girare un documentario, il curatore di un museo, sua madre. Non riesco a leggerle, risponde, ce le ho sulla schiena.
7) A nessuno passa in mente che lui voglia togliersi i coltelli dalla schiena.
8) Quasi tutte le scritte sono illeggibili. Una, comunque, è scritta in francese.
9) Ogni Halloween si traveste da vittima di un brutale omicidio. Una volta ha provato a travestirsi da balena ma era un problema giustificare i coltelli.
10) Indossa sempre il solito vestito insanguinato.
11) Quando cammina fa il rumore di un albero con tutte le foglie morte ancora attaccate.
12) I suoi coltelli sono sicuri per i bambini, a patto che non ci salgano sopra.
13) Al parco vede la sua ombra. Sposta il corpo affinché i coltelli si allunghino sull’ombra degli altri. Inizia a farlo tutte le sere. Le ombre dei suoi coltelli sembrano tènere braccia spalancate.
14) Sulla sua schiena non c’è più posto.
15) Durante un viaggio a Parigi si innamora e ci resta qualche anno. Si esibisce per strada con i più famosi mimi.
16) I coltelli gli servono per rimanere tutto intero. Sono le scritte che lo uccidono lentamente.
17) È difficile abbracciarlo quando piange.
18) Morirà in tarda età e il dottore dirà, è chiaro, è stato pugnalato brutalmente e ripetutamente. Mi dispiace, dirà poi il dottore alla persona rimasta fuori, ma temo che non ce la farà.

Zachary Schomburg 

domenica 17 maggio 2026


 Fabio Mauri

mercoledì 13 maggio 2026

«Un amore antico come un carro trainato da un mulo, ho pensato. Come una spiga falciata, come una ragazza che ricama alla finestra, come il formaggio sul pane col lesso di dieci giorni, come gli abiti rammendati dalla sarta, come un vestito bianco tinto di rosso, come un aborto fatto col coltellaccio da cucina, come due uova sbattute col vino quando sei raffreddato, come il brodo di pollo se hai la febbre, come il canovaccio per fermare il sangue, come il fonografo in cortile la domenica, come il ragazzo in gabardine sulla bicicletta, come la sua sigaretta pendula tra le labbra, il suo berretto abbassato sugli occhi, i suoi occhi appannati dal desiderio»

Lídia Jorge, Misericordia

lunedì 4 maggio 2026

Quando sarà finita, voglio poter dire: tutta la vita sono stata una sposa della meraviglia.


Mary Oliver

domenica 3 maggio 2026

Non si dimentica, ma qualcosa di atono si installa in noi.

Roland Barthes

martedì 28 aprile 2026

 Negli altri o alterni modi della felicità

imposto le caviglie in una figura di danza

mentre aspetto il primo caffè

o noto che quell'unico spunto di basilico

è resistito alla frusta del sole

e lo annaffio chiedendogli se ha sete

e mi risponde sapete


in quei modi che ha la felicità di rendersi

polvere cosmica,

vite nel rosa dei conventizi

o se leggo la tua bella scrittura

che diventerà sempre più incisa

per l'effetto contrario del tempo

che non consuma

la grazia, il latticello della tua bellezza

di antica pianta da caucciù o resina densa di pino

che ha racchiuso un giorno, forte come una lacrima

di commozione

un sepalo di calma, una carezza nel cerchio del seno.


venerdì 24 aprile 2026

tzentajin


op.cit