martedì 28 aprile 2026

 Negli altri o alterni modi della felicità

imposto le caviglie in una figura di danza

mentre aspetto il primo caffè

o noto che quell'unico spunto di basilico

è resistito alla frusta del sole

e lo annaffio chiedendogli se ha sete

e mi risponde sapete


in quei modi che ha la felicità di rendersi

polvere cosmica,

vite nel rosa dei conventizi

o se leggo la tua bella scrittura

che diventerà sempre più incisa

per l'effetto contrario del tempo

che non consuma

la grazia, il latticello della tua bellezza

di antica pianta da caucciù o resina densa di pino

che ha racchiuso un giorno, forte come una lacrima

di commozione

un sepalo di calma, una carezza nel cerchio del seno.


venerdì 24 aprile 2026

tzentajin


op.cit

giovedì 23 aprile 2026

Pare un sogno infinito. Cosa resta da fare nel sogno infinito? un libro? due libri? tre libri? Forse

anche tu che leggi ti sei chiesto almeno una volta: quanti libri mi servono per passare la notte?
Sono qui per parlarti e ti dico: dietro di te succede qualcosa che non avrà fine
Per favore, apri gli occhi – procedi: percorri il corridoio, fino in fondo. Parla: dì solo quello che
vedi, di solo quello che senti. Guarda bene, ascolta bene, tocca: ogni astrazione è un rischio e ti metterà in pericolo.

Ida Travi da Tempo

domenica 19 aprile 2026

Prosa dell’autunno di Gerona.

I soldi che non avrò mai e che per esclusione

fanno di me un anacoreta, il personaggio che
all’improvviso impallidisce nel deserto

Studio del deserto, apri finestra: 

Prosa dell’autunno di Gerona.

Lo schermo attraversato da squarci si apre ed il tuo
occhio č quello che si apre intorno allo squarcio. Tutti
i giorni lo studio del deserto si apre.

Prosa dell’autunno di Gerona

Quello che si apparta
può essere chiamato deserto, roccia con apparenza di uomo,
il pensatore tettonico.

Roberto Bolano



sabato 18 aprile 2026

 (...) Come si regge il filo che allontana gli aquiloni?

Antonio Merola

venerdì 17 aprile 2026

 


Olvido García Valdès

domenica 12 aprile 2026

(,,,) Vado tra coloro  

che in giorni senz’età  

hanno già pianto.  


*  

Non ha cerimonie  

l’addío, né gonfior  

di lingua –  

per una volta,  

tacere avanti ai fatti.  (...)


Nanni Cagnone

10 aprile 1939 – 3 aprile 2026