sabato 21 febbraio 2026

non volevamo morire ma sotto l’intelligenza del linguaggio

non potemmo che diventare invisibili.
la grazia delle parole a cui eravamo abituati,
che avevamo cercato estrapolandole dalla terra e dalla storia
fino al grado più basso della perfezione, divenne una
cosa vergognosa, il paradosso della poesia,
la bellezza fu l’impossibilità dell’arte.
eccolo, l’invisibile. sboccia diroccato dai conflitti
e diventa bandiera della nostra unicità.
eccolo finalmente perduto, lo spazio,
il tabù racchiuso un una scatola.

Rossella Valentino

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