Quello che ho è soprattutto stanchezza, e quella inquietudine che è gemella della stanchezza quando questa non ha altra ragione di essere oltre al fatto di essere. Ho una intima paura dei gesti da abbozzare, una timidezza intellettuale delle parole da dire. Tutto mi sembra sordido in anticipo.
L'insopportabile tedio di tutti questi visi, ebeti di intelligenza o della mancanza di essa, grotteschi fino alla nausea da quanto sono felici o infelici, orrendi perché esistono, marea separata di cose vive che mi sono estranee.
Ferdinando Pessoa, Il libro dell'inquietudine
Cristo, perché Pasolini è morto?...
RispondiEliminahttps://youtu.be/lQu1OlQ41vc?is=qyVuU4jbJUTAcRdX
non credo sia morto, e meno ancora Kafka, no?
RispondiEliminaDi sicuro nel senso sartriano dell' espressione sono vivi e lottano insieme a noi
RispondiEliminahttps://youtu.be/cOcW2m5fkHI?is=t1zThKGBWR2iMiq6
sentirsi insieme a loro non è male, talvolta è una specie di felicità
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