È tutto preparato. È stato detto tanto,
durante la settimana,
sulle cose da mangiare.
Ma uno dorme. Sul lungo tavolo,
uno è malato e dorme, invece di mangiare.
E si può andare dalla finestra,
dall’aria della finestra semiaperta fuori
sull’occhio che butta resina.
Sembra con due sogni.
In uno è un’altra la nostra vita, nell’altro
quattro dita col pollice a tenere
meccanicamente il ramo.
Prenderlo dalle ali, tenerlo
sull’asse e con un colpo tagliarlo.
Con i pezzi nel piatto e
il rosso sangue da intingolo,
va la brina dal cielo per tutto il prato,
nella sera buttata via dal Signore.
durante la settimana,
sulle cose da mangiare.
Ma uno dorme. Sul lungo tavolo,
uno è malato e dorme, invece di mangiare.
E si può andare dalla finestra,
dall’aria della finestra semiaperta fuori
sull’occhio che butta resina.
Sembra con due sogni.
In uno è un’altra la nostra vita, nell’altro
quattro dita col pollice a tenere
meccanicamente il ramo.
Prenderlo dalle ali, tenerlo
sull’asse e con un colpo tagliarlo.
Con i pezzi nel piatto e
il rosso sangue da intingolo,
va la brina dal cielo per tutto il prato,
nella sera buttata via dal Signore.
Mario Benedetti
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