martedì 25 aprile 2017


La poesia quando è bella la capiscono tutti: anche le umili ragazze che scrivono "tamo" senza l’apostrofo.

Giovannino Guareschi, Per scrivere t'amo ci vuole l'apostrofo?
giorni disadorni, sotto misura,
senza la scopa della grammatica, 
vetri secolari, senza squarci.

*

circa la casa a trattini
provai con tutte le forze 
e sferzandomi come un frate
a riempire l'enigma
dal tetto all'interno delle stanze.

*

sgorbi

*

la bambina elettrica ha un occhio quadrato
difficile dire quando lo usa
certo si ferma un poco
ma quell'istante potrebbe sfuggire
e solo lei capisce che tu non puoi capire
fa quadrare il cerchio
in un punto del mondo
che resta immutabile come il più recente sogno.




Giò Ponti, Otto idee per un appartamento

Forse una notte muoio, ma non posso
consentirlo del tutto, un poco resto vivo
forse, un anticchia, appena, ridotto all’osso –
mi appoggio mi assopisco al corpo dell’ulivo.
Enrico De Lea

E poi, a essere giusti,
c'è anche il sole.
Da nessun'altra parte
c'è un sole come qui,
sole del mattino
per tutto il giorno.
Motivo per cui le piante,
persino le felci,
di tanto in tanto sono tentate
dalla fiducia.

Seamus Heaney, da  L'erbario in Catena umana
Benedetta la matrice poematica 
di ogni tua consapevolezza.

Alfonso Guida

domenica 23 aprile 2017