sabato 31 gennaio 2026

   altrimenti ti inviavo

preghiere mistiche e laiche
da una parte all'altra del mondo
dal basso in altro,
dall'alto all'altissimo
con ogni sbarco della parola,
angoletti, fogliame per gli imballi
carte regali, sovraimpresse di invisibili pianti
già molli, sovrascritti, sottoscritti,
firmati con alette, anonimi di mio,
tutto per dragare il tuo silenzio quasi divino,
una fiumana
di accorate infantili catenelle
dotte, imparate dai banchi, imitate dai saggi
e calembour e massime e stinte poesie,
formali come formaldeide,
un rsvp in basso a destra
in fondo a sinistra come le toilette
o altrimenti parlandomi da sola lungo i canali
verso la stazione
appena fuori casa
con un piede sull'uscio
con l'altro nella tua fossa,
nel girone dei sordi e degli ebeti, dei sordidi e degli angioli,
lo sa dio la fine che fa
l'amore che si ingorga nella turistica testa
quale parassita di me stessa
tarlata fino all'ultimo occipitale
diventare altrimenti polverina leggerissima
sparirti dalle mani con piccola brezza.
da Un amore andato bene e male
(raccolta inesistente)

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