Io vorrei saper dire amore
amore amore amore
come fanno i dementi
ed essere infelice infelice
per il troppo bene,
un solvente, che spezza la catena delle vite
per darci la definitiva morte,
simile a Dio in questo, o al cuore.
***
La merla o altre parole del padre
Io scendo dove nidifica l’uccello
al morto infinito
alla prima conifera
che dava un canto fermo.
Sempre è il sole qui sempre è l’estate
la terra dei lumi
dico cose che non avrei mai saputo.
Non proseguire più
nello scrivere di me
prima del tovagliolo
umido sulla bocca
e dei miei occhi
che volavano per tutta la stanza.
Ho trasvolato e ritrasvolato
entro una siepe minima
si sono spezzate le foglie
intrecciati i crini
un posto immortale
di cui io parlo nella finzione di mio figlio.
Alessandro Ceni