lunedì 3 agosto 2026

Un vago senso di sonno. E gli occhi, lo spazio che li separa dalla vita. Non so nulla della vita, della morte, nulla.

Il mio sogno è disegnare una folla, tutta con un solo tratto, febbrile, concitato, fremente, come una macchia irta e grigia, e da quella, come per miracolo, far emergere, raggiungibile e reale, il vero volto.
Ricominciare di nuovo. Ricominciare da qui, senza una gran voglia né di leggere né di dipingere o scrivere, senza sapere bene chi sono e dove sono, come se mi trovassi in un isolotto minuscolo al centro di uno spazio imponderabile.
Ho fatto diversi sogni ma non li racconterò su queste pagine. I trascrittori di sogni sono i poveri aiutanti che ci soccorrono per decifrare visioni dell’altro mondo. Ma io non voglio decifrare niente. Non voglio parlare del mio altro io, quello che si addormenta quando sono sveglio. Non sono uno scrittore apocrifo ma uno scultore fallito.

Alberto Giacometti

Nessun commento:

Posta un commento