negli altri, o alterni modi della felicità
imposto le caviglie in una figura di danza
mentre aspetto che salga il primo caffé
o noto che quell'unico rametto di basilico
è resistito alla frusta del sole
e lo annaffio chiedendogli se ha sete
ed esso mi risponde sapete;
in quei modi che ha la felicità di rendersi
polvere cosmica,
vite nel rosa dei conventizi,
o se leggo la tua bella scrittura
che diventerà sempre più rudagiosa
per l'effetto contrario del tempo
che non consuma
la grazia, il latticello della tua bellezza
di antica pianta da caucciù o resina densa di pino
che ha racchiuso, un giorno, forte come una lacrima
di commozione
un sepalo di calma.
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