torni?
(op.cit.)
La lettra
fare caso alla bocca quando
tocca cibo, allungarvi le dita
e restare in ascolto. Mica come
quella retta parallela che tagliava
il buono dal marcio senza il sentimento
che si deve in queste cose
*
il perché delle lacrime, diceva
lo sai? lo sai come distende le ali
l’autunno al primo dispiegarsi
dell’inverno?
Un punto d’ascolto prossimo
alle nevi, lo aveva visto sciogliersi
dal ghiaccio che covava dentro
un primo amen e basta, tu per te
sei la linea fratta di demarcazione
visiva, i polsi dentro l’acqua
convìnciti che è vero.
Elio Tavilla, La disfatta
Sempre è triste la solitudine
ma tanto più in un circo
fra belle donne bionde,
scimmie ammaestrate
noccioline e risa di bambini.
Sergio Atzeni da Due colori esistono al mondo. Il verde è il secondo.
N. mi affascina. Da molto tempo N. scrive solo per i cani. Solo essi sanno di dove passare sotto al recinto di parole per entrare dentro al cuore del giardino. N. è la dea di un solo luogo. Occupare sé, ecco l’ideale di N. Occuparsi assolutamente.
Sentivo di notte le loro voci: urlavano tradendo sconosciuti. Urlavano tradendo amici. Morivano tradendo i propri cari. Potente è il dolore. Più potente del giudizio. Sentivo il rumore delle ceneri che qualcuno spargeva urlando di dolore.
Wojciech Bonowicz., da Mare Aperto
E la vostra ironia? Oh, come io la capisco bene!